” Matti da slegare “

” Matti da slegare “

IMG_0638

” Matti da Slegare “ , versione italiana della commedia Elling & Kjell Bjarne, traduzione di Giovanna Paterniti. Al Teatro Carcano Centro d’Arte Contemporanea fino a Domenica 19 Marzo. Attori in scena : Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti, Irene Serini e Sara Damonte , per la regia di Gioele Dix .

Ricordo con piacere la conferenza di presentazione al Teatro Carcano di questo spettacolo tenutasi l’ anno scorso, dove ci è stato possibile parlare con gli attori, con il regista, in un dialogo oserei dire confidenziale, in cui Enzo e Giobbe ci hanno svelato aneddoti, storie di vita.

E se già da lì si assaporava come il loro talento comico riuscisse a farti entrare nel vivo delle loro emozioni non perdendo mai quella risata spontanea, questo spettacolo oltreché scuotere risate dietro risate dal pubblico palpabilmente felice di essere seduto su quelle poltrone rosse, riesce più che mai a farti lasciare la testa all’ ingresso per fonderti con gli animi slegati nel senso più profondo di Elia e Giovanni, due personaggi con patologie psichiche diverse, caratteri e formazione altrettanto differenti, ma senza dubbio
dall’ umanità spontanea, genuina, sicuramente meno incatenata della nostra.

Un susseguirsi di sketch in cui si assiste ad una progressiva indagine degli animi dei protagonisti, ad una loro crescita verso la più completa libertà , tra le difficoltà del riadattamento all’ interno della società nel tentativo di superare i limiti della propria malattia.

Storia di un’amicizia, di quelle vere che trovano alimento l’ uno nell’ altro, storia di sogni realizzati. C’ è chi trova l’ amore e chi non smette di credere nelle proprie passioni e tenta e ritenta e vince.

Perché esiste il proprio tempo giusto ed allora si tratta anche di uno spettacolo che ridà indietro speranze: le speranze di una nuova vita e speranze di rinascita delle vite già in viaggio.

Vincente la regia di Gioele Dix, la scelta delle due attrici che confermano quanto occorra puntare sulla realtà di tutti i personaggi , principali e non.

D’ altronde si tratta di una rappresentazione che nasce dal dialogo e dal lavoro coeso di signori della comicità e del teatro più vero, che non ha bisogno di chissà che scenografia.

Attori che potrebbero recitare nel buio più completo e raggiungerebbero lo stesso risultato.

Ylenia Proietto

Share