U Parrinu
Sabato 1 Aprile abbiamo aperto il sipario del Teatro Binario Nova.
In scena : ” U Parrinu “ di e con Christian Di Domenico.
Il prete dei giovani, il prete del perdono padre Pino Puglisi, beatificato il 25 Maggio 2013. E se dai fatti di storia , quasi tutti lo conoscono per essere stato ucciso dalla mafia nel 1993 a San Gaetano Brancaccio , quartiere della Sicilia con la più alta concentrazione mafiosa, con questa storia di vita portata in scena per la 362esima volta, tutti lo conosceranno per davvero perché Christian ci fa entrare nel suo essere uomo, uno di noi, di quelli che indossano i calzoni e giocano a calcio con i bambini, di quelle persone che fanno la storia perché insegnano storie di vita, a vivere insegnano.
Lui che aveva così tanto amore da dare da diventare servitore di Dio per scelta. Sì, perché c’ è il buono ed il cattivo anche nella Chiesa lo sappiamo; alcuni frutti degli alberi anche più rigogliosi e splendenti possono essere marci o farsi contagiare dal marcio.
Lui no, lui non era solo un uomo di Chiesa, lui era un’ anima coraggiosa e libera , libera di non stare in silenzio di fronte alla furia animale della mafia, che vive nel silenzio e si ciba persino di quegli esseri innocenti, chiamati bambini, per alimentare le proprie radici.
Don Pino Puglisi, anticonformista, padre putativo di ciascuno di noi, insegna l’arte del coraggio e, soprattutto, del perdono.
Ringrazio Christian Di Domenico, lo ringrazio perché spesso si vedono sul palco , come giusto sia per ovvie ragioni, attori che riportano storie, storie di oggi, storie di altri tempi, storie anche di persone lontane da sé, persone che ogni attore impara a conoscere prima di rivestirne i panni. Qui, però, non si parla solo di teatro, di spettacolo, di monologo perfettamente riuscito.
Qui il teatro si fa vita, storia vera di vita, di vite che si incrociano perché Christian lo ha conosciuto per davvero don Pino Puglisi, lo ha conosciuto come prete, come padre, come amico di famiglia, come il frutto buono che addolcisce quelli cattivi.
Il bene che lega i due protagonisti di questo viaggio, Christian bimbo ed uomo e padre Pino Puglisi, è vero, palpabile, ti si sbatte in faccia e si tuffa nel cuore , riempiendo ogni anima di speranza e voglia di perdonare.
Un regalo quello che Christian ha fatto a don Pino, a noi, a se stesso, che ha il sapore di amore, di percorso verso il perdono del prossimo e di se stesso.
In questo viaggio ci tuffiamo nei ricordi di Christian, nelle parole e nei gesti di don Pino, nel destino di quei tanti bimbi lasciati presto nelle mani mafiose in un’isola sacra come la Sicilia , così anche tanto tormentata e preda, non essa sola, di un mostro chiamato mafia.
Eppure questo racconto restituisce quelle speranze che sembrano spesso sepolte , annientate.
Don Pino Puglisi si aspettava di venire ucciso dalla mafia e così tanti di coloro che l’hanno combattuta. Perché dove ci sono ” uomini di onore ” , ci sono anche ” uomini d’ amore “, che la mafia cerca di tacere, ma i cui insegnamenti rinascono sempre dalle ceneri.
E, dopo questo viaggio nella storia più vera, le parole di padre Pino Puglisi continueranno a fare eco nel cuore di ognuno di noi.
Vi lascio con una frase di don Pino che Christian ci ha riportato:
” Quelli che pensano troppo prima di muovere un passo, trascorrono la loro vita su un piede solo “.
Ringrazio Christian Di Domenico per questo regalo e per la magica chiacchierata in teatro al termine del viaggio in cui ci ha guidati. Chiacchierata che sono felice di condividere insieme a tutti voi:
Ylenia Proietto





