Senza Filtro – Teatro Manzoni di Monza
Solo una mano d’angelo intatta di sè, del suo amore per sè, potrebbe offrirmi la concavità del suo palmo perché vi riversi il mio pianto. La mano dell’uomo vivente è troppo impigliata nei fili dell’oggi e dell’ieri, è troppo ricolma di vita e di plasma di vita! Non potrà mai la mano dell’uomo mondarsi per il tranquillo pianto del proprio fratello! E dunque, soltanto una mano di angelo bianco dalle lontane radici nutrite d’eterno e d’immenso potrebbe filtrare serena le confessioni dell’uomo senza vibrarne sul fondo in un cenno di viva ripulsa.
Alda Merini
Voglio iniziare così a scrivervi di uno spettacolo che ho avuto l’immenso piacere di vedere…assaporare…vivere al Teatro Manzoni di Monza:”Senza filtro” di Rossella Rapisarda e Fabrizio Visconti, musiche dal vivo di Marco Pagani.
Non sarà un caso che proprio nel primo giorno di primavera, in quel giorno magico che dà inizio a giornate più luminose …a profumi nuovi…alla poesia dell’aria sia nata lei: l’Aldina dei nostri cuori, l’Alda Merini che non tutti, ahimè, hanno amato in tempo…lei che di amore ne aveva tanto…follia del cuore ne aveva tanta…mezze misure ne aveva poche.
Lei…che con le sue poesie ci ha donato i lati più veri e profondi della sua anima..lei, che con le sue poesie ci ha fatto innamorare.
E come lei stessa ha scritto…solo un animo d’angelo può accogliere un pianto, amare le debolezze, conoscerti ed entrare nella parte più vera del tuo cuore, della tua vita, cogliere ogni tuo gesto.
Ecco chi ci appare sul palcoscenico: un angelo, un angelo che la notte dopo la morte di Alda l’aspetta e l’aspetta, mentre tenta di scrivere le parole giuste per il finale di una storia di vita…quella di Aldina e l’angelo conosceva bene Aldina, le è stato accanto da sempre ed, ora, è proprio lì, intento a scrivere, a battere sui tasti di quella macchina da scrivere in quel Bar Charlie, posto in cui la poetessa dei Navigli scriveva…scriveva…fumava…scriveva…chiacchierava…esprimeva nero su bianco tutto ciò che le provocava emozione…tristezza…rabbia…amore…amore…ancora amore …SENZA FILTRO!
Ringrazio di cuore l’attrice in scena: Rossella Rapisarda del meraviglioso mondo della Compagnia Teatrale Eccentrici Dadarò.
Grazie, perché non potrei davvero immaginare qualcun’altro nelle vesti di quell’angelo clown, con quella dolcezza nelle parole, con quell’innocenza bambina nei gesti, con quella carica e quel sorriso e quell’amore negli occhi…in questo viaggio ricerca nella vita di Alda.
Rossella, lì in scena, non ha proposto l’Aldina, non ci ha proposto un’immagine che la evocasse, no!
Ce l’ha fatta conoscere davvero, attraverso quell’angelo, un angelo che ha raccolto testimonianze dagli amici più stretti della poetessa, un angelo che l’ha saputa amare davvero, scoprendone le fragilità, la forza, amandone quella follia vitale, linfa che tutti noi dovremmo avere…una storia che vedrà l’angelo costretto a separarsi dalla sua Aldina…ma anche se Alda non farà ritorno al Charlie…farà e fa ritorno nelle nostre vite ogni giorno, con quello strumento forte più di tutti: la POESIA!
Ylenia Proietto





